Introduzione al mito di Vosne-Romanée
Quando si parla di Borgogna, Vosne-Romanée è come pronunciare una parola magica. È il luogo dove il Pinot Noir smette di essere solo un vitigno e diventa emozione pura. E il Domaine Chantal Lescure 2022 Vosne-Romanée AOC 1er Cru Les Suchots è uno di quei vini capaci di raccontare questa magia senza urlare, con voce calma ma profonda, come un sussurro che resta impresso.
Il Domaine Chantal Lescure: storia e filosofia
Il Domaine Chantal Lescure nasce nel cuore della Côte de Nuits e rappresenta una delle realtà più coerenti e rispettate della Borgogna moderna. Qui non si rincorrono mode, ma si coltiva una visione: lasciare che il terroir parli. Dal 2006 la conversione all’agricoltura biologica ha segnato un punto di svolta, rendendo i vini ancora più puri, leggibili, autentici.
L’annata 2022 in Borgogna
Il 2022 è stato un anno generoso, quasi sorprendente. Dopo stagioni più tese e difficili, la natura ha concesso equilibrio: sole, maturazioni complete e uve sane. Il risultato? Vini espressivi, ricchi ma mai pesanti. Nei Vosne-Romanée, e in particolare nei Premier Cru come Les Suchots, il 2022 combina intensità e grazia come un ballerino classico: forza controllata, movimento elegante.
Il Premier Cru Les Suchots: terroir e posizione
Les Suchots si trova in una posizione privilegiata, incastonato tra climat leggendari come Richebourg e Romanée-Saint-Vivant. Non è un semplice “vicino illustre”: è un Premier Cru con una personalità propria, capace di offrire profondità, sensualità e longevità.
Clima e suoli di Les Suchots
Il suolo è un mosaico di argille fini e calcare, perfetto per il Pinot Noir. Il drenaggio naturale evita eccessi idrici, mentre l’esposizione favorisce una maturazione lenta e completa. È come una cucina stellata: pochi ingredienti, ma scelti alla perfezione.
Vecchie vigne e selezione delle parcelle
Al Domaine Chantal Lescure, molte vigne di Les Suchots hanno un’età importante. Le rese sono naturalmente basse, ma la concentrazione aromatica è straordinaria. Ogni parcella viene vinificata con attenzione quasi maniacale, perché qui ogni metro di vigna racconta una storia diversa.
Vitigno Pinot Noir: anima di Vosne-Romanée
Il Pinot Noir è un vitigno sensibile, quasi capriccioso. Ma quando trova il suo luogo ideale, come a Vosne-Romanée, si trasforma in poesia liquida. Nel 2022, il Pinot Noir di Les Suchots mostra una maturità impeccabile, con tannini setosi e un frutto cristallino.
Viticoltura biologica e pratiche sostenibili
Niente diserbanti chimici, niente scorciatoie. Il lavoro in vigna è manuale, rispettoso, paziente. Questo approccio non è solo etico, ma qualitativo: le uve parlano con più chiarezza, il vino respira autenticità.
Lavoro in vigna mese per mese
Dalla potatura invernale alla gestione della chioma estiva, ogni intervento è calibrato. È un dialogo continuo con la pianta, non un’imposizione. Il risultato si sente nel bicchiere.
Vendemmia manuale: precisione e rispetto
La raccolta avviene rigorosamente a mano. Solo i grappoli perfetti arrivano in cantina. È come selezionare le parole giuste per una poesia: basta una stonatura per rovinare tutto.
Fermentazione e vinificazione
Le fermentazioni sono spontanee, con lieviti indigeni. L’estrazione è delicata, mai aggressiva. Qui non si cerca la potenza, ma l’armonia.
Affinamento in legno: equilibrio e finezza
Il vino affina in barrique francesi, con un uso misurato di legno nuovo. Il rovere accompagna, non sovrasta. È una cornice elegante, non il quadro.
Profilo organolettico del Vosne-Romanée Les Suchots 2022
Nel calice si presenta con un rosso rubino luminoso, profondo ma vivo.
Colore, profumi e aromi
Al naso esplode un bouquet complesso: ciliegia matura, lampone, violetta, spezie dolci, un tocco di sottobosco e una delicata nota di incenso. È un profumo che cambia minuto dopo minuto, come una conversazione interessante.
Struttura, gusto ed eleganza
In bocca è avvolgente, setoso, con tannini finissimi. L’acidità sostiene il sorso e lo rende dinamico. L’equilibrio tra frutto, spezia e mineralità è semplicemente magistrale.
Potenziale di invecchiamento
Questo 2022 ha davanti a sé una lunga vita. Già affascinante oggi, darà il meglio tra 8 e 20 anni, evolvendo verso note più complesse e profonde.
Abbinamenti gastronomici consigliati
Perfetto con piatti raffinati: piccione arrosto, anatra, filetto di vitello, ma anche con funghi porcini o tartufo. È un vino che ama la cucina elegante, non rumorosa.
Temperatura di servizio e decantazione
Servire a 16–17°C. Una breve decantazione può aiutare, soprattutto nei primi anni, per liberare tutta la complessità aromatica.
Confronto con altre annate
Rispetto al 2021, più teso e verticale, il 2022 è più solare e seducente. Meno austero, più immediato, ma senza perdere profondità.
Perché Les Suchots è così ricercato
Perché è il punto d’incontro tra prestigio e accessibilità. Offre un assaggio autentico dell’anima di Vosne-Romanée senza arrivare ai prezzi proibitivi dei Grand Cru.
Valore collezionistico e mercato
Il Domaine Chantal Lescure è sempre più apprezzato dai collezionisti. Le bottiglie di Les Suchots 2022 sono destinate a crescere di valore, soprattutto grazie alla qualità dell’annata.
Opinioni di critici e appassionati
Critici e wine lover concordano: questo vino rappresenta una delle interpretazioni più eleganti e sincere del Premier Cru Les Suchots negli ultimi anni.
Conclusione
Il Domaine Chantal Lescure 2022 Vosne-Romanée AOC 1er Cru Les Suchots non è solo un grande vino rosso: è un’esperienza. È la dimostrazione che l’eleganza può essere potente, che la finezza può lasciare il segno. Un vino da bere, da meditare, da ricordare.


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